{"id":110,"date":"2013-04-05T17:41:00","date_gmt":"2013-04-05T15:41:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:8010\/?p=110"},"modified":"2026-10-29T15:48:12","modified_gmt":"2026-10-29T14:48:12","slug":"antonio-nicaso-dire-e-non-dire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/antonio-nicaso-dire-e-non-dire\/","title":{"rendered":"Antonio Nicaso, \u201cDire e non dire\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><a href=\"\/wp-content\/uploads\/legacy\/uploads\/2013\/04\/P4240018.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1096\" title=\"P4240018\" src=\"\/wp-content\/uploads\/legacy\/uploads\/2013\/04\/P4240018-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dice di non essersi mai preso sul serio, eppure Antonio Nicasio \u00e8 considerato uno dei massimi esperti di \u2018ndrangheta nel mondo, autore di bestseller internazionali sull\u2019argomento tradotti in molte lingue. Nativo di Caulonia, paese in provincia di Reggio Calabria dal quale \u00e8 partito alla volta del Canada con l\u2019incertezza di chi \u00e8 alla ricerca del proprio futuro, oggi insegna \u201cStoria delle organizzazioni criminali\u201d all\u2019Universit\u00e0 di Middlebury, nel Vermont, oltre ad essere giornalista apprezzato e studioso stimato dei fenomeni criminali di tipo mafioso. In questo periodo \u00e8 anche all\u2019Universit\u00e0 della Calabria, dove tiene il corso \u201cA scuola di antimafia 2\u201d, per Scienze Politiche e Sociali, nel progetto \u201cLegalit\u00e0, criminalit\u00e0 e territorio\u201d proposto da Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) con il sostegno di Camera di Commercio e Prefettura di Cosenza. Data la permanenza in citt\u00e0, Nicaso ha colto l\u2019invito del Circolo della Stampa di Cosenza e, in occasione della presentazione del suo ultimo libro scritto a quattro mani con Nicola Gratteri, ha dialogato con piacere, raccontando di s\u00e9 e del volume, in compagnia del presidente del Circolo Gregorio Corigliano e dell\u2019amico e collega Arcangelo Badolati, caposervizio di Gazzetta del Sud, anch\u2019egli autore di numerose pubblicazioni sull\u2019argomento.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/legacy\/uploads\/2013\/04\/P4240019.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1097\" title=\"P4240019\" src=\"\/wp-content\/uploads\/legacy\/uploads\/2013\/04\/P4240019-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nell\u2019affollata saletta della libreria Ubik, Corigliano ha introdotto il lavoro di Nicaso nell\u2019ultimo dei molti incontri organizzati dall\u2019associazione dei giornalisti cosentini, voluti per interagire con il territorio in un\u2019azione di sensibilizzazione culturale e civile. Badolati, dall\u2019alto della sua approfondita conoscenza dell\u2019argomento, non ha potuto che sottolineare il suo apprezzamento per la seriet\u00e0 con la quale l\u2019autore ha indagato il fenomeno \u2018ndrangheta, dalle origini alle sue caratteristiche attuali, dando una chiave di lettura incisiva attraverso la decodifica del linguaggio mafioso, fatto di silenzi, smorfie e ammiccamenti. Non a caso il libro s\u2019intitola \u201cDire e non dire. I 10 comandamenti della \u2018ndrangheta nelle parole degli affiliati\u201d. Nicaso, che nei suoi studi ha dedicato una particolare attenzione all\u2019analisi comparative fra le mafie italiane e quelle straniere, ha confessato la sua passione per la ricerca, che lo ha portato ad immagazzinare ben 5 milioni e 200.000 file. Nel suo excursus storico sulla \u2018ndrangheta ha raccontato che la prima traccia dell\u2019organizzazione criminale calabrese appare in un memoriale del 1929, lasciato da un pentito in fin di vita ai carabinieri, smentendo la tesi che il primo a parlarne fu Corrado Alvaro sulle pagine del Corriere della Sera. Sulla Gazzetta della Calabria, invece, nel 1932 si titol\u00f2 di \u2018ndrangheta tropeana in seguito a un furto di gioielli in una chiesa, ma gi\u00e0 alla fine dell\u2019800, secondo lo scrittore reggino, erano presenti molti elementi che denotavano l\u2019esistenza della criminalit\u00e0 organizzata. Agli inizi del \u2018900 la \u2018ndrangheta si globalizza, figurando negli atti giudiziari di Toronto nel 1908 e in Australia nel 1920, mettendo solide radici che dalla Calabria raggiungono le altre regioni italiane e luoghi strategici all\u2019estero. \u201cLa forza della \u2018ndrangheta \u2013 afferma Nicaso \u2013 sta nella capacit\u00e0 di coniugare tradizione e innovazione. Pur mantenendo la stessa struttura e gli stessi riti d\u2019iniziazione, ha l\u2019abilit\u00e0 di adattarsi al territorio nel quale opera\u201d. Ma per le istituzioni, quelle calabresi in particolare, la \u2018ndrangheta non esiste. Cos\u00ec l\u2019iniziativa all\u2019Universit\u00e0 della Calabria, in aggiunta agli studi che Nicaso continua a portare avanti, vuole gettare un seme nella speranza che germogli una sana coscienza del fenomeno, perch\u00e9 &#8211; sostiene lo scrittore \u2013 il potere mafioso si nutre della nostra considerazione e legittimazione. L\u2019uomo che, a detta di Badolati, ha lasciato il suo cuore nella piazza di Caulonia, lancia la proposta di un gruppo di ricerca, per studiare un fenomeno di grande portata sociale che mina lo sviluppo economico dei paesi e la libert\u00e0 degli individui, nessuno escluso.<\/p>\n<p>Franca Ferrami<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dice di non essersi mai preso sul serio, eppure Antonio Nicasio \u00e8 considerato uno dei massimi esperti di \u2018ndrangheta nel mondo, autore di bestseller internazionali sull\u2019argomento tradotti in molte lingue. Nativo di Caulonia, paese in provincia di Reggio Calabria dal quale \u00e8 partito alla volta del Canada con l\u2019incertezza di chi \u00e8 alla ricerca del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1096,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-110","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3477,"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110\/revisions\/3477"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}