{"id":284,"date":"2021-07-13T16:54:22","date_gmt":"2021-07-13T14:54:22","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:8010\/?p=284"},"modified":"2021-07-13T16:54:22","modified_gmt":"2021-07-13T14:54:22","slug":"le-nuove-regole-della-carta-di-treviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giornalisticosentini.it\/public\/le-nuove-regole-della-carta-di-treviso\/","title":{"rendered":"Le nuove regole della Carta di Treviso"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 Il Consiglio Nazionale dell\u2019Ordine dei Giornalisti ha approvato l\u2019aggiornamento della Carta di Treviso, documento deontologico che fissa le regole riguardanti la trattazione delle informazioni relative ai minorenni. La Carta, approvata nel 1990 dall\u2019Ordine dei Giornalisti e dalla Fnsi, gi\u00e0 rivista nel 2006, ha conservato i principi cardine e si \u00e8 adeguata ai cambiamenti intervenuti nel mondo dei media puntualizzandone le responsabilit\u00e0 anche in funzione delle diverse et\u00e0 dei minori di 18 anni.<\/p>\n<p>Alla revisione, per conto dell\u2019Odg, hanno contribuito Franco Elisei, Nadia Monetti, Michele Partipilo, oltrech\u00e9 Daniela Scano della Fnsi, Francesco Micela presidente del Tribunale per i minorenni di Palermo, Matteo Lancini docente e psicologo di Milano, Valentina Fiore ed Edoardo Poeta osservatori dell\u2019Autorit\u00e0 garante dell\u2019infanzia e adolescenza.<\/p>\n<p>Il documento deontologico, fatto salvo il diritto di cronaca, ribadisce la necessit\u00e0 di tutelare l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza, ora che l\u2019informazione multimediale richiede pi\u00f9 che mai attenzione e sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Imprescindibili, ribadisce la Carta, la tutela dell\u2019anonimato e della riservatezza del minorenne, l\u2019uso di immagini appropriate e l\u2019adozione di un linguaggio che non alteri la percezione della realt\u00e0. Il documento impone che si evitino stereotipi suggestionanti, la sovraesposizione mediatica dei minorenni anche in caso di autorizzazione dei genitori. Regole che vanno applicate a tutela di tutti i minorenni, anche in Paesi stranieri.<\/p>\n<p>Nel caso di eventi che diano risalto positivo al minorenne possono essere diffuse le generalit\u00e0 e le immagini \u201cpurch\u00e9 non turbino il suo equilibrio psicofisico\u201d.<\/p>\n<p>I maggiori di 14 anni, coinvolti in fatti di cronaca possono essere contattati per raccogliere informazioni, ma soltanto tutelandone l\u2019anonimato e dietro il consenso genitoriale.<\/p>\n<p>Nel caso di minorenni tra i 16 e i 18 anni il giornalista pu\u00f2 intervistare e pubblicare le generalit\u00e0, ma sempre col consenso del ragazzo e di uno dei genitori e purch\u00e9 il fatto non abbiano su di lui ricadute negative.<\/p>\n<p>Nel caso di suicidi o comportamenti lesivi o autolesivi, la Carta di Treviso impone che non si enfatizzino i particolari che possano provocare emulazione.<\/p>\n<p>Le immagini dei minorenni possono essere pubblicate con dati personali nei casi di rapimento o scomparsa, evitando comunque sensazionalismi e acquisendo il consenso dei genitori e dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria.<\/p>\n<p>Ora il documento approvato dal Cnog, per avere valore attuativo, passa all\u2019approvazione del Garante della Privacy. (giornalistitalia.it)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 Il Consiglio Nazionale dell\u2019Ordine dei Giornalisti ha approvato l\u2019aggiornamento della Carta di Treviso, documento deontologico che fissa le regole riguardanti la trattazione delle informazioni relative ai minorenni. 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