Pranzo di Natale del Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa”: tradizione, confronto e futuro della professione

Si è svolto il consueto, ormai tradizionale, pranzo di Natale del Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa” di Cosenza, un appuntamento che unisce convivialità e riflessione sul ruolo del giornalismo nel contesto attuale. L’incontro ha rappresentato un momento prezioso per ritrovarsi, rinnovare lo spirito di appartenenza alla comunità dei giornalisti e fare il punto sullo stato della professione alla luce delle più recenti novità deontologiche.

Al centro della giornata, infatti, non c’è stato solo lo scambio di auguri, ma anche un confronto approfondito sull’entrata in vigore del nuovo codice deontologico, che chiama i professionisti dell’informazione a una responsabilità ancora maggiore nei confronti dei lettori e della collettività. In un’epoca segnata dalla sovrabbondanza di notizie, dalla disinformazione e dalla velocità dei flussi comunicativi, il richiamo ai principi etici e alla qualità del lavoro giornalistico assume un significato particolarmente rilevante.

A fare gli onori di casa è stato il presidente del Circolo, Franco Rosito, da poco riconfermato insieme ai componenti del direttivo, del collegio dei revisori dei conti e dei Probiviri. La sua riconferma testimonia la continuità di un impegno costante a favore del giornalismo e del confronto tra professionisti, istituzioni e cittadini.

Il pranzo ha visto la partecipazione del presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, la cui presenza ha ulteriormente sottolineato il legame tra il Circolo e le istituzioni rappresentative della categoria. Accanto a lui, hanno preso parte all’iniziativa le massime autorità civili della provincia di Cosenza, a conferma dell’attenzione che il mondo istituzionale riserva al ruolo dell’informazione libera, corretta e plurale sul territorio.

Tra le autorità intervenute figuravano S.E. il Prefetto della provincia di Cosenza, Rosa Maria Padovano, il Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, Colonnello Andrea Mommo, e il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ingegnere Roberto Fasano. La loro presenza ha dato ulteriore prestigio alla giornata, evidenziando quanto il dialogo tra giornalisti e istituzioni sia fondamentale per una corretta narrazione della realtà locale e per il presidio della legalità e della sicurezza.

Non sono mancati, inoltre, numerosi direttori di testate giornalistiche e televisive, tra cui Riccardo Giacoia, Attilio Sabato e Arcangelo Badolati, che con la loro esperienza e il loro impegno quotidiano contribuiscono a mantenere alta la qualità dell’informazione. Il confronto tra professionisti di lungo corso e colleghi più giovani ha reso l’occasione ancora più ricca di spunti e di prospettive sul futuro del mestiere.

Dopo il brindisi di auguri per il Natale e per il nuovo anno, i partecipanti si sono dati un obiettivo chiaro: programmare un 2026 ricco di iniziative dedicate alla crescita della professione, con particolare attenzione ai giovani giornalisti. Formazione, aggiornamento continuo e sostegno alle nuove generazioni saranno i pilastri dei prossimi appuntamenti, nella convinzione che il futuro dell’informazione passi necessariamente attraverso competenze solide, etica professionale e capacità di interpretare i cambiamenti della società.

Il pranzo di Natale del Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa” si conferma così non solo come un momento di incontro e di festa, ma anche come un laboratorio di idee e di progetti per rafforzare il ruolo del giornalismo a Cosenza e in tutta la Calabria, nel segno della responsabilità, della trasparenza e del servizio ai cittadini.

 

Partita del cuore

Grande mattinata di sport e solidarietà ad Aprigliano per la partita del cuore tra la squadra del circolo della stampa di Cosenza e quella dei Medici Cosenza Fc. Ricavato all’istituto suor Elena Aiello di Cosenza.

Ferdinando Tarzia compie 100 anni: un secolo di vita tra trasporti, giornalismo ed etica.

Ferdinando Tarzia compie 100 anni: un secolo di vita tra trasporti, giornalismo ed etica. Gli omaggi del Circolo della Stampa e dell’Università della Calabria


Grande festa ieri a Cosenza per il centesimo compleanno dell’Avvocato Ferdinando Tarzia, figura storica della città e socio stimato del Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa”. L’evento, svoltosi nella sua abitazione, ha riunito l’affetto della moglie, signora Egle, della figlia Maria Grazia, oltre a numerosi amici, parenti e una folta rappresentanza del mondo dei trasporti.

Tra gli ospiti d’onore, spiccava la nutrita delegazione di dipendenti del Consorzio Autolinee, l’azienda di trasporti che l’Avv. Tarzia ha guidato per lunghissimo tempo nel ruolo di direttore generale. Presente anche Giuseppe Lo Feudo, già direttore generale delle Ferrovie della Calabria.

Giornalista e Manager: Un Riconoscimento al Rigore Morale

Il Circolo della Stampa ha voluto rendere un omaggio solenne all’illustre centenario. Il saluto del Presidente Franco Rosito è stato portato dal Vice Presidente vicario, Giuseppe Di Donna. Insieme a lui, il portavoce dell’Associazione “Amici dell’Università della Calabria”, Franco Bartucci, ha consegnato all’Avv. Tarzia una pergamena ricordo.

Il documento riconosce all’Avvocato il titolo di socio e giornalista emerito, onorando il suo ruolo di editore e direttore del periodico “Doppia Corsia”.

La rivista, diretta con grande competenza dall’Avv. Tarzia, è stata un punto di riferimento non solo per il settore dei trasporti, ma anche per l’approfondimento di temi cruciali come l’energia, il turismo e l’ambiente.

I 100 anni tra applausi e lucidità

Il momento culminante della giornata è stato lo spegnimento della candelina dei 100 anni, salutato dagli applausi commossi di tutti i presenti.

La cerimonia è stata l’occasione per rendere omaggio non solo al professionista e al giornalista, ma soprattutto all’uomo di grande rigore e dirittura morale. L’Avvocato Tarzia ha dimostrato una mente fervida e una particolare lucidità, regalando ai presenti il racconto puntuale di ricordi e aneddoti che costituiscono un autentico patrimonio di valori e saggezza. La sua presenza è stata un vivido esempio di una vita dedicata all’impegno professionale e civile.

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