Cosenza celebra i 130 anni della maratona moderna tra sport, inclusione e cultura
Una giornata intensa e partecipata quella andata in scena a Cosenza lo scorso 10 aprile, organizzata per celebrare il 130° anniversario della maratona moderna. Un evento capace di unire sport, memoria, inclusione e impegno sociale, coinvolgendo studenti, cittadini, istituzioni e protagonisti del giornalismo sportivo.
La mattinata si è aperta al Campo Scuola di Cosenza con la partenza della Staffetta di Miguel, che ha visto ragazze e ragazzi protagonisti di una corsa all’insegna dell’inclusione e della condivisione. Il tutto in un clima di festa, animato da musica, poesia, danza e flash mob dedicati al contrasto della violenza, con particolare attenzione a quella di genere.
Nel pomeriggio l’iniziativa si è spostata nella Sala del Consiglio Comunale, dove si è tenuto il convegno dal titolo “La maratona che fa storia”, moderato dalla giornalista e referente progetti USSI Enza Beltrone.
All’incontro hanno preso parte importanti ospiti del panorama sportivo e giornalistico, tra cui i campioni Maurizio Leone, Daniele Caimmi e Maria Grandinetti, i giornalisti e scrittori Fausto Narducci e Valerio Piccioni, il giornalista Rai e consigliere nazionale USSI Antonio Lopez, la vicepresidente del Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa” di Cosenza Monica Perri, che ha portato anche il saluto del presidente Franco Rosito, il giornalista della Gazzetta del Sud Francesco Mannarino e la dirigente scolastica Rosita Paradiso.
A portare il proprio saluto istituzionale sono stati anche il sindaco di Cosenza Franz Caruso e Domenico Frammartino, presidente della Commissione Cultura.
L’evento è stato promosso dall’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) in sinergia con il Comune di Cosenza, le istituzioni scolastiche e il mondo dell’informazione sportiva, confermandosi come un’importante occasione di partecipazione collettiva e riflessione sul valore dello sport come strumento di crescita, memoria e inclusione.











