Fake News e post-verità


Il Gemellaggio

Plataci: una giornata di festa in compagnia del Presidente Ilir Meta
Per Plataci, comunità italo-albanese dell’alta calabria ionica, il giovedì 7 novembre scorso, è stata davvero una giornata particolare: l’arrivo del Presidente della Repubblica d’Albania Ilir Meta, invitato dal Sindaco di Plataci, Francesco Tursi, all’evento patrocinato dall’Istituto Mezzogiorno Mediterraneo diretto da Mario Brunetti, ha costituito occasione di emozione e di entusiasmo per tutta la popolazione, che in questi giorni si è adoperata per la realizzazione dei preparativi, addobbando l’intero paese con festoni e bandierine di benvenuto, coinvolgendo anche le scolaresche e le autorità politiche e religiose.
La sala consiliare del Comune gremitissima, ha costretto gli spettatori ad utilizzare anche le scale per poter ascoltare gli interventi dei relatori sulle tematiche riguardante la difesa delle minoranze linguistiche. Le Forze dell’Ordine, che hanno assolto un eccellente controllo, hanno regolato con intelligenza il servizio senza alcuna sbavatura.
Lucia Brunetti e il Sindaco di Plataci Francesco Tursi, hanno dato il via all’incontro salutando le autorità e sottolineando il gemellaggio tra il Comune di Plataci e Gramsh come fattore unificante per fronteggiare la perdita della lingua, minacciata dalla globalizzazione che punta ad un unico codice linguistico mondiale. L’idea di una perdita della lingua  costituirebbe una gravissima lesione della struttura democratica dello Stato, in un Paese che da secoli si tramandano cultura, usi e costumi. Il professore Gianni Mazzei e la professoressa Carmela Rugiano, il primo a nome dell’Associazione “Girolamo De Rada”, e la seconda come responsabile dell’Istituto comprensoriale di Villapiana-Plataci,  hanno portato un contributo valido -ognuno per il suo campo di competenza- sottolineando non solo i rischi di una perdita di identità e l’ allontanamento della lingua materna, ma anche, ricordando Antonio Gramsci, analizzato il rapporto tra cultura popolare e scelte generali per rafforzare i legami tra la lingua e la volontà di continuare ad appropriarsi della propria identità in difesa della democrazia.
Punti di straordinario interesse nella discussione, sono stati portati all’attenzione dei presenti dall’On. Mario Brunetti come il diritto di parlare la propria lingua, il pericolo della perdita della medesima nei momenti di crisi della democrazia e la sottovalutazione delle classi politiche di questi tempi che ignorano quasi totalmente  i temi della legge 482/99, conquistata dopo anni di lotte e che la non applicazione ha impedito l’introduzione dell’insegnamento della lingua nelle scuole di minoranza ed ha portato all’esclusione della lingua nelle trasmissioni radio e televisive ignorando gli accordi di programma tra Governo e Rai. L’On Brunetti ha fortemente sostenuto il pensiero di cambiare paradigma: ossia, diventa indispensabile sia l’inserimento della lingua nelle scuole sia nelle trasmissioni tv; per fare ciò bisogna che i Governi, le istituzioni e le autorità competenti si facciano carico di questa necessità.
Nel suo intervento Franco Mollo, vicepresidente del circolo della Stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa”, ha sostenuto che, pur non essendo arbëresh , si sente parte integrante di questa comunità, che lo ha accolto a braccia aperte sin dall’infanzia. Dopo aver portato i saluti del Circolo della Stampa e dell’ Associazione dei Giornalisti Europei, Mollo, ha ricordato la necessità che l’Albania entri a far parte della Comunità Europea, superando ogni ostacolo e difficoltà. Ha omaggiato infine il Presidente Meta con una spilla dell’UE, come auspicio di una rapida entrata dell’Albania nell’Unione Europea.
In un clima di forte tensione emotiva, l’intervento del Presidente Meta ha richiamato i vincoli comuni di appartenenza con l’Italia, rafforzata dalla presenza degli arbëreshë. Ha concordato con le rivendicazioni degli elementi di difesa della lingua e della cultura, auspicando in primo luogo l’applicazione della legge 482/99, che viene ancora sottovalutata sia a livello nazionale sia a livello regionale.
A conclusione dell’incontro sono intervenuti il Vicario Generale dell’Eparchia di Lungro Pietro Lanza, il Consigliere Provinciale Ferdinando Nociti e l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, il quale ha condiviso le richieste già contenute nella proposta dell’istituzione di una regione ionica, fatta dagli Itinerari Gramsciani, ed ha ricordato la proposta dalla Giunta regionale agli organi di gestione degli aeroporti calabresi, per un volo diretto da Lamezia a Tirana.
La giornata è continuata in un clima di festa, abbellita dai canti arbrëreshë dei bambini delle scuole di Plataci, e dall’esecuzione dell’Inno di Mameli e dell’Inno albanese, eseguito dall’orchestra dell’Istituto Comprensivo Villapiana Plataci “Giovanni Pascoli”.
È rimasto stabilito che a breve le due comunità, Gramsh e Plataci, si incontreranno per dar vita al lavoro proprio del gemellaggio.

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